Il grande ex-calciatore del Milan poi per nove stagioni responsabile del settore giovanile rossonero ha parlato di “Settore Giovanile: approccio metodologico e talento” di fronte a oltre 50 addetti ai lavori delle società del territorio trentino.

 

E’ partito subito con il botto il ciclo di eventi formativi organizzato dalla Dolomiti Energia Basketball Academy: il progetto territoriale giovanile bianconero ha portato a Trento a confrontarsi con oltre 50 addetti ai lavori provenienti da settori giovanili del territorio di basket, calcio e volley, Filippo Galli, storico difensore del Milan di Sacchi e Capello e poi per nove lunghe stagioni responsabile del settore giovanile dei rossoneri.

Nella sala messa a disposizione dal partner aquilotto Scania, per tutti i presenti la serata di venerdì è stata un’arricchente occasione di dialogo con una figura di rilievo nazionale nella Federazione Calcio ma che con il suo approccio olistico sui giovani e con la sua visione, maturata prendendo ad esempio le migliori scuole giovanili sportive d’Europa, ha saputo dare spunti di crescita trasversali a tutte le discipline.

“Al centro di tutto non bisogna mettere solo il giocatore, ma il gioco”, ha raccontanto fra le altre cose Filippo Galli nell’interessante serata proseguita all’insegna del dialogo fra le parti per due ore abbondanti volate letteralmente. “La conoscenza del gioco e la comunicazione fra tutte le professionalità coinvolte in un settore giovanile sono fondamentali: ci metto dentro anche i genitori, che vanno coinvolti con più chiarezza. All’inizio magari trovi resistenze e conflittualità, ma alla lunga il processo fa crescere tutti”.